La cattedrale sommersa, di Carmen Soraci


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Categorie: Musica

Un'antica leggenda bretone narra di una cattedrale inghiottita dal mare insieme all'intera città di Ys a causa della crudeltà dei suoi abitanti. La Cattedrale riemerge ogni giorno all'alba a monito del nuovo popolo della costa, per poi essere nuovamente inghiottita dalle acque dell'oceano. Tuttavia, dai fondali continua a far risuonare i rintocchi distorti delle sue campane come sollecitazione ad una consapevolezza del senso del sacro, per risvegliare una Memoria storica rimossa. Solo quando in quella cattedrale sarà possibile celebrare una Messa solenne, l'isola celtica di Ys riemergerà in tutta la sua magnificenza.
Si narra anche che l'antica città di Lutetia, della Gallia Romana, fosse stata ribattezzata col nome di Par-Ys cioè pari, uguale ad Ys, per competere con lo splendore della città perduta. Affascinato da questa leggenda, il musicista Claude Debussy ne compose un brano per pianoforte.
Appartenendo alla cultura musicale europea di "musica a programma" fra impressionismo e simbolismo, Debussy nelle sue composizioni descrive emozioni e suggestioni senza definirle completamente, creando atmosfere rarefatte ed evanescenti, così come nella pittura impressionistica. Abolisce le regole tradizionali e inserisce nella musica colta europea elementi da altre culture, soprattutto orientali.
Nei primi del '900 Debussy compone i Preludi per pianoforte di cui fa parte "La Cathédrale engloutie". La forma del preludio nel compositore francese non introduce ad un altro brano, come avveniva in passato, per esempio nelle composizioni di J.S. Bach, dove al Preludio succedeva una Fuga. Nell'800 romantico il preludio diventa una forma a sé stante attraverso cui i compositori possono esprimersi liberamente.
Debussy fa dei suoi preludi delle pagine descrittive in cui le armonie servono a creare delle ambientazioni sonore, delle atmosfere, dei colori. Egli non impone il significato all'ascoltatore, ma lo suggerisce, lo allude, tanto che non mette il titolo del brano all'inizio ma alla fine della composizione. Il mare è un elemento molto presente in Debussy perché dà senso di fluidità che piace agli impressionisti. È simbolo dell'abisso che inghiotte e dissolve, specchio di immagini interiori e fonte di contemplazione.
Nella "Cathédrale engloutie" l'idea di emersione ed immersione dentro l'acqua è realizzata musicalmente con un linguaggio quasi onomatopeico. L'inizio del preludio suggerisce l'immagine della chiesa che si intravvede nei fondali marini, con i suoi contorni dissolti; si coglie quindi l'elemento più tipicamente musicale di una cattedrale: il suono delle campane. Il tono diventa più maestoso quando la chiesa riemerge fra la nebbia mattutina, in mezzo al movimento delle onde, col suono dell'organo, il tutto reso con sonorità di grande efficacia, fino a quando i rintocchi cupi, profondi e lenti di un Do basso preludono al risucchio dell'edificio sacro verso le profondità dell'oceano.

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