Cosa accadrebbe se, Risposte scientifiche a domande ipotetiche assurde, di Francesco Riggi


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Scienza e tecnologia  

Esistono occupazioni più interessanti che lavorare nel campo della robotica alla NASA, a tal punto da lasciare il posto e dedicarsi ad altro? Evidentemente si, almeno per Randall Munroe, che nel 2006 ha lasciato l'impiego presso il Langley Research Center della NASA per dedicarsi alla sua attività di fumettista, di scrittore e creatore di blog di successo, ( xkcd , What if ).
Uno dei prodotti di questa attività ha a che fare proprio con il prendere sul serio le domande più assurde e tentare di dare una risposta il più possibile plausibile dal punto di vista scientifico alle questioni poste. Domande che in genere hanno la struttura del tipo What if? (Cosa accadrebbe se?), senza alcun limite di sorta a ciò che si intende chiedere, e alle quali Randall da anni prova a rispondere, tramite questi siti ma anche attraverso i libri che ha pubblicato, best seller internazionali tradotti ormai in più di 30 Paesi.
"Se un asteroide fosse molto piccolo ma di massa elevatissima, vi si potrebbe vivere sopra come il Piccolo Principe?" oppure "Cosa accadrebbe se due persone venissero piazzate in due punti diametralmente opposti di un pianeta disabitato e si cercassero a vicenda senza poter comunicare? Potrebbero trovarsi? E in quanto tempo?" sono solo alcune delle centinaia di domande poste dalla gente comune, di fronte alle quali non è sufficiente dare una risposta affermativa o negativa. Si spalanca piuttosto un mondo fatto di considerazioni, di aspetti da tenere in conto, di valutazioni anche quantitative dei numerosi aspetti in gioco, per fornire al lettore quanto meno una plausibile stima del possibile ventaglio di possibilità. Il tutto accompagnato da vignette essenziali, che in pochi tratti commentano graficamente il fenomeno in questione o qualcuno dei suoi aspetti più divertenti.
Un esempio per tutti, che si riallaccia ad una questione posta spesso anche nei libri di fisica, "Cosa accadrebbe se tutti gli abitanti della Terra si ritrovassero il più vicino possibile nello stesso luogo geografico ed effettuassero un salto ricadendo al suolo contemporaneamente?" Troppo semplice rispondere che alla Terra non succederebbe niente, perché la massa della Terra è oltre 10.000 miliardi di volte più grande della massa di tutti i suoi abitanti insieme, e che quindi non "rinculerebbe" più che una distanza pari a quella di un singolo atomo. È un problemino di fisica elementare, basato sulla valutazione del baricentro del sistema o sulla conservazione della quantità di moto, alla portata di qualunque studente liceale.
Il ritrovarsi insieme degli 8 miliardi di abitanti terrestri nello stesso luogo porrebbe però una serie di questioni collaterali interessanti e divertenti, che eccedono di molto la portata fisica della questione e che invitano a riflettere sulle altre conseguenze di un fenomeno del genere, per quanto assurda questa situazione possa essere. Come fare a riportare le persone ciascuna al suo luogo di origine, dopo essersi dati convegno nello stesso località? Così scopriamo che anche usando 100 aerei al giorno, pieni ciascuno di 200 passeggeri, non basterebbero 1000 anni per riportare indietro la gente. La gente rimarrebbe bloccata in quell'area senza alcuna possibilità di comunicare (perché tutte le reti di comunicazione si bloccherebbero, come avviene allo scoccare della mezzanotte del 31 Dicembre, quando tutti tentano di comunicare tra loro), non avrebbe alcuna possibilità di trovare delle risorse alimentari adeguate nello stesso luogo per 8 miliardi di persone, e tante altre conseguenze curiose ma tutte spiacevoli... . In breve, l'umanità scomparirebbe quasi del tutto, e i pochi sopravvissuti dovrebbero ricreare una nuova civiltà cercando di utilizzare le competenze e le risorse rimaste in altre parti del globo. Ciò che rimarrebbe inalterato è solo l'orbita terrestre, che non verrebbe minimamente intaccata da questo salto collettivo, contrariamente a quanto la domanda cercava di suggerire. Morale della favola (in questo caso specifico): evitate di assembrare troppa gente nello stesso luogo, sia pure con il miraggio di poter modificare con un'azione comune il moto della Terra. Morale della favola (più generale): la realtà può eccedere di molto anche la nostra immaginazione più fervida.
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