S1m0ne, quando l'algoritmo crea una finzione che supera la realtà, di Salvatore Deodato


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Categorie: Cinema e Teatro

Un regista riceve un software che gli permette di creare la perfetta attrice virtuale da utilizzare nei suoi film. Ma la finzione è talmente impeccabile da superare la realtà e il regista si accorge di aver innescato un meccanismo più grande di lui.
S1m0ne è un film del 2002 scritto, prodotto e diretto da Andrew Niccol, che nel 1997 aveva scritto e diretto quel piccolo gioiello della fantascienza cinematografica che è Gattaca - La porta dell'universo, seguito nel 1998 da un altro film cult, The Truman Show, del quale Niccol si è però limitato solo a scrivere la sceneggiatura.
Anche se la trama lo suggerirebbe, S1m0ne non si può considerare propriamente un film di fantascienza. Appena un anno prima, nel 2001, Final Fantasy era stato girato interamente con attori generati in computer grafica: un'attrice virtuale non era più un'idea così fantascientifica. Anzi, proprio l'elevato livello di fotorealismo ottenuto in quest'ultimo film aveva indotto i produttori di S1m0ne a pensare di utilizzare per la loro pellicola un'attrice realmente creata e gestita da un computer. L'idea era stata però scartata dopo la ferma opposizione della Screen Actor's Guild, il potente sindacato degli attori americani, che iniziava a temere una progressiva sostituzione degli attori in carne e ossa con costrutti virtuali nelle produzioni cinematografiche.
Un timore che nel tempo è diventato sempre più reale. Oggi il mondo delle produzioni cinematografiche e televisive americane è bloccato ormai da diversi mesi, e senza che si intravedano segni di una possibile ripresa a breve termine, per via di uno sciopero indetto dai sindacati degli scrittori e degli attori anche per limitare e regolamentare l'utilizzo delle recenti Intelligenze Artificiali generative come surrogato di questi ultimi.
Negli ultimi anni, infatti, gli sviluppi nel settore delle Intelligenze Artificiali e la disponibilità di sistemi di calcolo sempre più potenti ed economici hanno permesso di ottenere risultati sempre più realistici a costi sempre più accessibili. È diventato normale vedere intere sequenze cinematografiche nelle quali gli attori vengono invecchiati o ringiovaniti digitalmente per esigenze di copione, come Harrison Ford nel recente Indiana Jones e il quadrante del destino, del 2023. E gli Studios sono andati anche oltre, resuscitando digitalmente attori ormai defunti per permettere ai loro personaggi di continuare a vivere in nuove pellicole. Carrie Fischer, per esempio, interprete della Principessa Leia nella saga di Guerre Stellari, morta il 27 dicembre 2016, nel 2019 è comparsa in Star Wars: L'ascesa di Skywalker, grazie ad alcune riprese non utilizzate nei film precedenti e opportunamente rielaborate digitalmente. Nulla impedisce quindi, né a livello tecnico né per quanto riguarda i costi, l'utilizzo dell'immagine di attori presenti e passati in nuovi contesti per i quali nessuno di loro è stato precedentemente contrattualizzato; o la creazione di nuovi attori digitali, totalmente indistinguibili da quelli reali e probabilmente anche meno costosi e problematici di questi ultimi, come avviene in S1m0ne.
Questo ha conseguenze anche per l'uomo della strada, che rischia di non poter fare più affidamento su sensi e strumenti fino a oggi considerati sicuri e affidabili. I nuovi software di generazione e modifica delle immagini basati sulle Intelligenze Artificiali sono alla portata di tutti e permettono di produrre facilmente immagini indistinguibili da quelle reali, ma totalmente fittizie. Molti, per esempio, hanno potuto vedere le foto di un presunto e violento arresto dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump che circolavano nei mesi scorsi sul web: sembrano vere ma sono completamente false. Così come basta una semplice ricerca su YouTube per vedere Georgie, un filmato realizzato utilizzando alcuni spezzoni del recente film Barbie nei quali, grazie all'ausilio di una Intelligenza Artificiale, gli attori originali sono stati sostituiti con alcuni dei protagonisti dell'attuale scena politica italiana, senza che lo spettatore riesca a notare i segni della manipolazione avvenuta.
Esistono anche applicazioni utilizzabili da tutti, gratuite nelle loro funzioni di base e che non richiedono particolari competenze tecniche, che permettono di fare alcune delle cose viste in S1m0ne. Con xpression camera (https://xpressioncamera.com/), per esempio, basta disporre di un pc con una videocamera per produrre video in tempo reale impersonando il soggetto ritratto in una foto, che verrà animato per riprodurre in perfetta sincronia tutti i movimenti dell'utente. L'applicazione può essere utilizzata anche come telecamera virtuale per sistemi di videoconferenza come Zoom e simili, permettendo all'utente di presenziare alle riunioni online nei panni della persona ritratta nella foto da lui scelta. Una soluzione divertente per incontri goliardici, comoda per chi deve partecipare a una videoconferenza senza preoccuparsi di mettersi in tiro, potenzialmente molto pericolosa per i suoi possibili utilizzi fraudolenti.
Stiamo vivendo una situazione analoga a quella che si è creata diversi anni fa con la commercializzazione delle fotocopiatrici a colori. In quel caso, si studiarono contestualmente anche i meccanismi per l'individuazione delle copie tramite appositi codici microscopici inseriti al loro interno, praticamente invisibili a occhio nudo ma perfettamente identificabili da chi sa cosa e dove cercare. Purtroppo, nel campo delle Intelligenze Artificiali generative e delle applicazioni che le utilizzano non è stato ancora definito alcun meccanismo standard per l'identificazione delle immagini e dei video da loro prodotti, e le restrizioni ai loro possibili usi impropri sono demandate alla sola buona volontà dei singoli produttori. Tutti questi sviluppi odierni erano comunque, se non proprio fantascienza, frutto di pure e semplici estrapolazioni e riflessioni speculative nel lontano 2002. S1m0ne è una gradevole commedia, che sfrutta l'assunto di base della sua trama per portare avanti una satira feroce dello star system hollywoodiano e dell'industria cinematografica con tutti i loro annessi e connessi: i capricci degli attori, le manie dei registi impegnati, la spregiudicatezza dei produttori, l'invadenza della stampa, le attenzioni folli e insensate dei fan, ... Tutto condito con la giusta dose di equivoci e sviluppi imprevisti, che permettono allo spettatore di rilassarsi e godersi questo intrigante e divertente spaccato del mondo del cinema.
Il film ha avuto negli anni diverse edizioni italiane in DVD, che però al momento non sono più di facile reperibilità. In streaming è attualmente disponibile a pagamento, per acquisto o noleggio, sulla piattaforma Amazon Prime Video.

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